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Sulla GU del 15 febbraio 2017, n. 38 è stato pubblicato il DM 13 ottobre 2016, n. 264 “Regolamento recante criteri indicativi per agevolare la dimostrazione della sussistenza dei requisiti per la qualifica dei residui di produzione come sottoprodotti e non come rifiuti”.

 

La presente norma da una parte definisce alcune modalità con le quali il detentore può dimostrare che sono soddisfatte le condizioni generali di cui all'articolo 184 bis del D.Lgs 152/2006 al fine di favorire ed agevolare l'utilizzo come sottoprodotti di sostanze ed oggetti che derivano da un processo di produzione dall’altra assicura una maggiore uniformità nell'interpretazione e nell'applicazione della definizione di rifiuto.

I requisiti e le condizioni richiesti per escludere un residuo di produzione dal campo di applicazione della normativa sui rifiuti sono valutati ed accertati alla luce del complesso delle circostanze e devono essere soddisfatti in tutte le fasi della gestione dei residui, dalla produzione all'impiego nello stesso processo o in uno successivo.

 Il decreto si applica ai residui di produzione (intesi come ogni materiale o sostanza che non è deliberatamente prodotto in un processo di produzione e che può essere o non essere un rifiuto) mentre non si applica:

  1. a) ai prodotti (intesi come ogni materiale o sostanza che è ottenuto deliberatamente nell'ambito di un processo di produzione o risultato di una scelta tecnica), in molti casi è possibile identificare uno o più prodotti primari;
  2. b) alle sostanze e ai materiali esclusi dal regime dei rifiuti ai sensi dell'articolo 185 del D.Lgs 152/2006;
  3. c) ai residui derivanti da attività di consumo.

Restano, comunque, ferme le disposizioni speciali adottate per la gestione di specifiche tipologie e categorie di residui, tra cui le norme in materia di gestione delle terre e rocce da scavo.

Nell'allegato 1 è riportato, per specifiche categorie di residui produttivi, un elenco delle principali norme che regolamentano l'impiego dei residui medesimi, nonché una serie di operazioni e di attività che possono costituire normali pratiche industriali.

Il presente decreto entra in vigore il giorno 2 marzo 2017.

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