Newsletter

Dal 18 dicembre scorso nell'area del portale del Ministero della Salute dedicata ai richiami dei prodotti alimentari è stata aggiunta una nuova sezione riservata alle revoche degli stessi, successive - si legge sul portale - "a risultati di analisi favorevoli, scadenza del prodotto o per altri motivi". 

I ministri delle Politiche agricole, alimentari e forestali (Mipaaf) e dello Sviluppo economico (Mise), rispettivamente Maurizio Martina e Carlo Calenda, hanno firmato il decreto interministeriale per introdurre l'obbligo di indicazione dell'origine dei derivati del pomodoro. Lo ha reso noto il Mipaaf in un comunicato pubblicato sul proprio sito web.
Il provvedimento introduce la sperimentazione per due anni del sistema di etichettatura, nel solco della norma già in vigore per i prodotti lattiero-caseari, per la pasta e per il riso.
Il decreto si applica ai derivati come conserve e concentrato di pomodoro, oltre che a sughi e salse che siano composti almeno per il 50% da derivati del pomodoro.

Il 21 e il 22 settembre scorso, nel corso della riunione del Comitato permanente Residui sulle piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi - sezione Residui di pesticidi della Direzione generale Salute e Sicurezza alimentare (Dg Sante) della Commissione europea, sono stati votati i seguenti documenti: SANTE/11234/2017 Rev.1, SANTE/10296/2017 Rev.4, SANTE/10094/2017 Rev.3.

Sul portale del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, in applicazione dell'art. 4 del decreto ministeriale 9 dicembre 2016, Indicazione dell'origine in etichetta della materia prima per il latte e i prodotti lattieri caseari, in attuazione del regolamento (UE) n. 1169/2011, relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori, sono stati pubblicati due ulteriori decreti: Decreto 28 marzo 2017, n. 990Decreto 31 marzo 2017, n. 1076 di modifica del precedente DM 990, entrambi senza titolo.

Tali decreti disciplinano le modalità con cui, le indicazioni dell'origine del latte e del latte usato come ingrediente nei prodotti lattiero caseari, devono essere apposte in etichetta vale a dire in un punto evidente e nel medesimo campo visivo, in modo da essere facilmente visibili e chiaramente leggibili.

Si segnala l’avvenuta pubblicazione sulla GU 24 maggio 2017, n. 119 del Comunicato 24 maggio 2017 “Comunicazione del perfezionamento, con esito positivo, della procedura di notifica alla Commissione europea dell'articolo 17 della legge 30 ottobre 2014, n. 161, recante disposizioni in materia di bevande a base di succo di frutta”.

Sulla GU 3 aprile 2017, n. 78 è stata pubblicata la Circolare Ministeriale 24 febbraio 2017 “Disposizioni applicative del decreto 9 dicembre 2016 concernente l'indicazione dell'origine in etichetta della materia prima per il latte e i prodotti lattiero-caseari, in attuazione del regolamento (UE) n. 1169/2011”.

Tale norma chiarisce alcuni dubbi interpretativi circa le modalità applicative delle disposizioni recate dal decreto interministeriale 9 dicembre 2016 concernente l'indicazione dell'origine in etichetta della materia prima per il latte e i prodotti lattiero-caseari.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookies policy.