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Obbligo di indicazione dell'origine per i derivati del pomodoro. Nella Gazzetta ufficiale di ieri è stato infatti pubblicato il decreto interministeriale (Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali e Ministero dello Sviluppo economico) 16 novembre 2017.

È nato il Comando Carabinieri per la Tutela agroalimentare.

La nuova struttura è stata istituita dal decreto legislativo 228/2017, entrato in vigore domenica, e va a sostituire il Comando Carabinieri Politiche agricole e alimentari.

A capo del Comando - si apprende da una nota dell'Arma - vi è il colonnello Luigi Cortellessa, che guiderà un corpo di "militari altamente specializzati nelle plurime e complesse fonti normative a presidio della produzione agricola e alimentare".

La nuova struttura - prosegue la nota - è costituita da un corpo centrale (Uffici del Comando e Reparto Operativo) e un corpo periferico di 5 Reparti Tutela agroalimentare, con competenza interregionale (Torino, Parma, Roma, Salerno e Messina).

Dal 18 dicembre scorso nell'area del portale del Ministero della Salute dedicata ai richiami dei prodotti alimentari è stata aggiunta una nuova sezione riservata alle revoche degli stessi, successive - si legge sul portale - "a risultati di analisi favorevoli, scadenza del prodotto o per altri motivi". 

Il 21 e il 22 settembre scorso, nel corso della riunione del Comitato permanente Residui sulle piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi - sezione Residui di pesticidi della Direzione generale Salute e Sicurezza alimentare (Dg Sante) della Commissione europea, sono stati votati i seguenti documenti: SANTE/11234/2017 Rev.1, SANTE/10296/2017 Rev.4, SANTE/10094/2017 Rev.3.

I ministri delle Politiche agricole, alimentari e forestali (Mipaaf) e dello Sviluppo economico (Mise), rispettivamente Maurizio Martina e Carlo Calenda, hanno firmato il decreto interministeriale per introdurre l'obbligo di indicazione dell'origine dei derivati del pomodoro. Lo ha reso noto il Mipaaf in un comunicato pubblicato sul proprio sito web.
Il provvedimento introduce la sperimentazione per due anni del sistema di etichettatura, nel solco della norma già in vigore per i prodotti lattiero-caseari, per la pasta e per il riso.
Il decreto si applica ai derivati come conserve e concentrato di pomodoro, oltre che a sughi e salse che siano composti almeno per il 50% da derivati del pomodoro.

Si segnala l’avvenuta pubblicazione sulla GU 24 maggio 2017, n. 119 del Comunicato 24 maggio 2017 “Comunicazione del perfezionamento, con esito positivo, della procedura di notifica alla Commissione europea dell'articolo 17 della legge 30 ottobre 2014, n. 161, recante disposizioni in materia di bevande a base di succo di frutta”.

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