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La Direzione generale per l'igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione del Ministero della Salute ha pubblicato il Piano nazionale di controllo ufficiale delle micotossine negli alimenti per gli anni 2016 – 2018.
Tale documento si prefigge l’obiettivo di fornire indicazioni alle Autorità regionali e alle Province autonome relative al controllo ufficiale del contaminante “micotossine” nei prodotti alimentari, basate sull’analisi dei rischi ed ha, altresì, lo scopo di programmare e coordinare le attività volte sia alla verifica della conformità alla normativa, sia alla valutazione dell’esposizione del consumatore. Esso è focalizzato sull’attività di campionamento destinata alle fasi di produzione/trasformazione/distribuzione di specifici prodotti alimentari. Inoltre, fornisce supporto per le attività di campionamento effettuate presso gli USMAF-SASN.
I risultati delle attività di controllo saranno elaborati dal Ministero con il supporto dell’Istituto Superiore di Sanità. Tale elaborazione consentirà di verificare il sistema di gestione dei rischi sull’intero territorio nazionale, e quindi di rivalutare i rischi ai fini di una successiva pianificazione. Nella rivalutazione, annuale, si terrà altresì conto di modifiche legislative, di rischi emergenti, delle risultanze dei controlli, delle notifiche di allerta UE, di altri eventuali dati di controllo forniti dalle Autorità Regionali e delle Province autonome.
Allo stesso modo, il piano consentirà la raccolta e la trasmissione dei dati del controllo ufficiale all’EFSA attraverso il sistema NSIS Alimenti- flusso VIG.

Con comunicato stampa del 15 ottobre 2016 il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha dato avviso che è scattato il via libera europeo allo schema di decreto che introduce l'indicazione obbligatoria dell'origine per i prodotti lattiero caseari in Italia.
Questo sistema entrerà in vigore dal 1° gennaio 2017 e consentirà di indicare con chiarezza al consumatore la provenienza delle materie prime di molti prodotti come latte, burro, yogurt, mozzarella, formaggi e latticini.
Il decreto in particolare prevede che il latte o i suoi derivati devono avere obbligatoriamente indicata l'origine della materia prima in etichetta, in particolare indicando sempre il Paese di mungitura del latte. Qualora il latte o il latte utilizzato come ingrediente nei prodotti lattiero-caseari, sia stato munto, confezionato e trasformato, nello stesso paese, l'indicazione di origine può essere assolta con l'utilizzo di una sola dicitura: come "ORIGINE DEL LATTE: ITALIA".

Sono esclusi solo i prodotti Dop e Igp che hanno già disciplinari relativi anche all'origine e il latte fresco già tracciato.

Il 21 settembre 2016 è stato approvato alla Camera dei Deputati il Testo unico del vino, che rimane ora in attesa dell’approvazione da parte del Senato. Gli obiettivi che hanno sotteso l’iniziativa normativa in questione sono principalmente la sistemazione e razionalizzazione delle disposizioni esistenti, la semplificazione burocratica e amministrativa, il miglioramento delle procedure di controllo. In particolare, come si legge nel comunicato ufficiale del Mipaaf del 22 settembre 2016, il progetto di legge riguarda: produzione, commercializzazione, denominazioni di origine, indicazioni geografiche, menzioni tradizionali, etichettatura e presentazione, gestione, controlli e sistema sanzionatorio (ad esempio, i controlli sulle imprese del settore vitivinicolo confluiscono nel registro unico dei controlli (RUCI) a prescindere che si tratti di imprese agricole o meno).

Negli Stati Uniti tutti i prodotti alimentari sono regolamentati da FDA “Food and Drugs Administration”. Negli ultimi anni il diffondersi dell’obesità tra la popolazione adulta ed infantile hanno indotto il Centro per la Sicurezza Alimentare di FDA “FDA Center for Food Safety and Applied Nutrition - CFSAN” a prendere in considerazione la necessità di aggiornare i contenuti delle etichette sui prodotti alimentari.

Dopo 20 anni dall’ultima revisione delle Etichette Nutrizionali, FDA ha finalmente aggiornato le regole di etichettatura dei prodotti alimentari con lo scopo di indirizzare i consumatori americani verso scelte alimentari più salutari.

Si dà avviso della pubblicazione della Nota Ministeriale 19 settembre 2016, n. 35791 “Congelamento di prodotti alimentari di origine animale presso depositi frigoriferi diversi dallo stabilimento di produzione ed ubicati in altra sede: chiarimenti ”.

Tale norma chiarisce la possibilità di procedere all'apposizione del marchio di identificazione del deposito di congelamento sul prodotto già confezionato ed etichettato dal produttore.

Il 26 agosto 2016 è entrato in vigore il così detto decreto salumi DM 26 maggio 2016 “Modifiche al decreto 21 settembre 2005 concernente la disciplina della produzione e della vendita di taluni prodotti di salumeria ”.

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